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le storie sono ovunque

È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

Sogni ricorrenti

Questa poesia descrive i miei sogni ricorrenti, quelli che ci appartengono e sogniamo periodicamente, e che non finiremo mai di domandarci il perché

Sogno che sto per andare a letto con qualcuno
giusto il tempo di finire questo e quello
ma con qualcuno, alla fine del sogno, a letto non ci vado mai.

Sogno che perdo il treno, e quello dopo, e quello dopo,
fra un treno e l’altro faccio questo e quello
così finisce che perdo il treno
e non posso andare a scuola
e ci vorrei tanto andare, a scuola.

L’esame di maturità
non lo sogno mai.

Sogno che casa mia fuori è una e dentro è un’altra,
sogno che qualcuno deve traslocare
– non io, mai io –
a volte è il qualcuno di prima,
che io lo aiuto e poi ci andrò a letto,
ma con qualcuno, alla fine del sogno, a letto non ci vado mai.

Sogno che mangio e non ingrasso
sogno i giorni che non mangiavo.

Sogno che lavoro dove lavoravo prima
e dico quel che penso in faccia, così forte
che mi esce il sangue dalla voce.

Sogno che tutte le persone a cui ho mentito
stanno per scoprirlo,
ma tutte le persone, alla fine del sogno, che ho mentito non lo scoprono mai.

Sogno che ci siamo, è il momento,
vivrò.
Sogno che l’alba, e il sole, e la nuova vita, quelle cose lì.
Sogno quel giorno che non fa più paura
quel giorno che potrò stare,
ma l’alba di quel giorno, alla fine del sogno, finisce che non sorge mai.

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