Menu

le storie sono ovunque

È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

Pistoia è

Pistoia è molto gialla. Mi viene da guardarla così, gialla e calda. È molto gialla e molto piccola, così piccola che se provo a toccarla mi sta in una mano.

È molto gialla, molto piccola e molto silenziosa. Non riesco ancora ad associarle una musica (lo farò, la prossima volta?). L’odore sì, profuma di frattaglie, che non mi sono mai piaciute, ma la parola ha un suono bellissimo. È addormentata, Pistoia, in quella fase del sonno che è quasi un risveglio, quando il sogno è al suo meglio e il corpo comincia già a muoversi. È una città che va vista di sera, quando i lampioni ne mettono in risalto il profilo migliore, mi hanno detto che è stato casuale, mai casualità fu più azzeccata. È una città spiccia, cordiale ma non espansiva, gentile ma non casinista. È una città per le piccole cose.

C’è un bar con dentro una libreria, c’è un barbiere giovanissimo, ci sono tante chiese con il soffitto rosso e verde. C’è la biblioteca più bella che io abbia mai visto, dove sono piantati alberi e i cani possono entrare.

Ci sono tre cinema, e c’è il cinema più piccolo del mondo, con soli due posti a sedere, ma quello non l’ho visto. I tre cinema invece li ho visti tutti: sono arredati che paiono dei teatri, con le quinte e le volute alle pareti e tutto il resto. Ci sono vie dai nomi curiosi: via Abbi Pazienza, via delle Pappe, vicolo dei Fuggiti. A Pistoia non esiste l’apericena, la gente mangia quando qui in Liguria si va a letto. A Pistoia c’è un parco che si chiama il Giardino Volante, oppure un giardino che si chiama il Parco Volante, non mi ricordo. All’entrata sono stampate parole scritte al contrario.

A Pistoia ho dormito in un posto che odora di arte: Daniel Pennac vi soggiorna almeno una ventina di giorni all’anno. C’è una terrazza piccola, silenziosa, tutte quelle cose lì di prima, dove si può leggere, e mettono dei libri a disposizione: Stefan Zweig, Simone Veil, Alan Bennett, Camille Claudel. Ci sono i tascabili Adelphi e c’è questa editrice pistoiese, Via del Vento, che dispensa tenerezze.

Lascia un commento

Hai detto biscotti? Non ancora, mi servono maggiori info.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi