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le storie sono ovunque

È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

qui e ora | dicembre 2017

Nota a chi legge: questo articolo è il primo della serie qui e ora, dove ogni primo del mese o giù di lì racconto che sto combinando, cosa mi passa per la testa, cosa sogno. A questa pagina trovi il mio qui e ora più recente.

—4 dicembre 2017—

babba bia, da dove comincio? ah, sì.

questo posto
questo blog, così come lo vedi adesso – tema, colori, eccetera – è nato in due momenti distinti del mese appena trascorso.

da buona genovese, penso che dietro a ogni spesa ci debba essere una ragione. che ogni volta in cui metto mano al portafoglio, o alla postepay, dev’essere per ottenere qualcosa che vale ciò che pago. un anno fa, quando ho comprato il mio puntoit, non avevo un’idea chiara in testa. stavamo rinnovando il soggiorno di casa, avevo davanti a me altri undici mesi di rate della libreria a tutta parete (finite questo mese, yeeee!) e avevamo iniziato i tour dai mobilieri che hanno portato qui il tavolo dei miei sogni made in Maison du monde. Un puntoit ci cresceva proprio, eppure l’ho comprato. Ho preso l’hosting, scelto un tema gratuito, embeddato la gif di Geena Davis in home. Mi sembrava abbastanza, in quel momento. Ci sono voluti undici mesi, per arrivare a capire perché avevo speso quei soldi.

3 novembre 2017. un sabato mattina tra Recco e Camogli, a pensare e poi scrivere e poi ripensare. ho ripercorso la mia vita, le tappe degli ultimi anni, e cercato un filo conduttore nel mio vagare matto e disperatissimo tra mille idee e progetti appartentemente senza legami. ho fatto i conti con il mio averli abbandonati praticamente tutti, quei progetti, con la stessa fuga della vergogna di chi ti porti a casa al primo appuntamento e se ne va mentre stai ancora dormendo.

dopo pranzo, ho capito: sono le storie. ogni cosa che ho fatto, letto, scritto, pensato, aveva in qualche modo a che fare con le storie. storie che diventano racconti, romanzi, poesie, articoli di giornale, tweet, brochure aziendali, foto per instagram, eventi. non ho fatto altro che macinare storie, da quando sono al mondo, e nemmeno lo sapevo. ora lo so.

le storie sono ovunque.

Photo by Bench Accounting on Unsplash

19 novembre 2017. capita la tagline, era la volta delle immagini. ho impiegato una domenica mattina a cercare un tema che d’istinto mi facesse dire l’ho trovato. ho voluto dedicare poco tempo, a questo passaggio. del resto, come ho scritto anche in home, quando la dea distribuiva il gusto estetico io ero a fare un bisogno: non posso pretendere chissà quale immersione nel pantone. questo tema che vedi si chiama Hoffman, come Dustin Hoffman. tootsie. capitan uncino. mr focker. quel dustin hoffman.

basterebbe questo, a rendere novembre un mese degno di essere vissuto. invece sono solo all’inizio. manca infatti la parte più faticosa e divertente [sì, davvero le due cose insieme]. mi sono iscritta ai corsi di Guido, perché Enrica e Ivan sono indirettamente responsabili del mio essere arrivata fino a qui: ho guardato i loro video su Youtube, letto i loro blog e le newsletter fino alla nausea, e il minimo che posso fare è ripagarli per imparare da loro ancora, e ancora, e ancora.

Poi ho pubblicato il mio primo, vero post e ho deciso di concentrarmi su Instagram per andare a caccia di storie. Instagram è un mondo meraviglioso, che proprio per come è fatto ti impone di uscire sempre e comunque dalla tua bolla, e andare a fare un giro nelle bolle altrui. una metafora bellissima di come dovrebbe essere la nostra vita, ogni giorno. il fatto che siamo a dicembre aiuta, perché è il mese dei contest più sbrilluccicosi che ci siano: il #ptitzelda2017 di Zelda was a writer e le #gioiedinatale di Zuccaviolina. Pubblicare una foto ogni giorno, significa trovare ogni giorno – non importa quante ore passi in ufficio, non importa quanto sia stanca – qualcosa per cui sentirsi grati, qualcosa per cui amare disperatamente la vita.

Mi sembra ce ne sia abbastanza, per questa fine di 2017.

ci scriviamo l’anno prossimo. tu che stai facendo di bello?

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Hai detto biscotti? Non ancora, mi servono maggiori info.

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