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le storie sono ovunque

È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

La mia torre aveva un fiocco

La mia torre è nascosta là sotto
oltre un velo di tulle marrone
la protegge se piove a dirotto
da quel cielo di tinta lampone.

torre camogli

Da quaggiù sembra tutta un addobbo
tutta spruzzi, brillanti e lustrini
ma lassù, in quell’antro un po’ gobbo
solo polvere e bigi topini.

Mi ricordo quand’era più bella
tutta gialla del color del sole
ai miei occhi pareva una stella
circondata da prati ed aiole.

La abitavano vestite a festa
tra le note del re pianoforte
il mio orecchio a quel suono s’arresta
a memoria della loro sorte.

C’era una, su tutte, ricordo
piccolissima forma di vita
le sue dita a cercare un accordo
la sua voce una foglia appassita.

Era bella, una fronte importante
e due occhi di rosa canina
la sua mano si muove in andante
la sua pancia le scalcia in sordina.

Poi d’un tratto si leva un lamento
a contorno dell’ultima nota
non ha atteso neanche un momento
la finestra lì guarda, devota.

Un puntino si è gettato in volo
non ne resta che un pugno di terra
al suo posto una macchia, un lenzuolo
a coprire le impronte di guerra.

Eri tu, un rametto appassito
una croce un balocco un sonaglio
la calura ti asciuga il vestito
e la neve ti avvolge il bagaglio.

Ora scende, pezzetto a pezzetto
sopra l’orti e sui prati lì accanto
sotto il velo che sembra merletto
neanche il vento ti graffia più tanto.

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