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È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

Foliage. Vagabondare in autunno, di Duccio Demetrio

Qui è dove metto insieme alcune riflessioni sorte dalla lettura di “Foliage. Vagabondare in autunno” di Duccio Demetrio, libro uscito in una stagione che non potrebbe essere più azzeccata.

foliage libro duccio demetrio

Da piccola preferivo i sempreverdi. Mi rassicurava il fatto che, di fronte a una natura ingiusta che fa appassire e morire gli alberi, una parte di loro rimanesse uguale a se stessa, di un verde rigoglioso a prescindere dagli stimoli esterni. Sì, avevo imparato che le foglie ingialliscono e poi appassiscono e poi cadono, e che tornano in vita solo quando l’inverno concede una tregua. Tutta colpa di Persefone, che ha scelto di cedere ai piaceri della carne anziché vivere con la sua mamma 🙂

A ripensarci oggi, deduco di aver assimilato che il verde è il colore della vita, l’unico colore possibile per essere in vita. Che tutto ciò che si discosta da quel colore è l’antitesi della vita. Che le foglie gialle sono moribonde, che le foglie cadute sono morte.

Lo scrivo così, tutto all’indicativo, per rafforzare fino a che punto rappresentassero dei dogmi, per me.

Negli ultimi anni ho rivisto la mia posizione, un po’ anche per merito di chi – attraverso Instagram – mi ha fatto riscoprire le sfumature e i colori [grazie #teamautunno!]. Può sembrare assurdo, a una prima lettura, attribuire a un social network tanta responsabilità, ma avete mai provato a veder scorrere ogni giorno davanti agli occhi un turbinio di gialli, marroni e arancioni, e il paglierino delle tisane allo zenzero, e maglioni che scaldano solo a guardarli, e le domeniche pomeriggio tutte copertina e Netflix e/o libro?

Ciò che scegliamo di guardare e ascoltare, contribuisce a renderci le persone che siamo.

Adesso sto imparando la natura mutevole della natura, se mi perdonate il gioco di parole. Sto imparando a contemplare la bellezza di colori e profumi variegati, e questo posso farlo più che mai in autunno, che nel bene e nel male è la stagione più imprevedibile che abbiamo.

Ho cambiato idea, sui sempreverdi, non me ne vogliano. Lo scrive bene Duccio Demetrio:

I sempreverdi sono gli alberi dell’llusione, piacciono a chi sogna presepi perfetti. Tutti gli altri vanno a dormire, finalmente spogli, denudati e superbi, alteri (…) a ripeterci che la vita non è apparsa soltanto per morire, ma per risorgere.

Il libro di Duccio Demetrio l’ho scoperto per caso in una bancarella, mentre aspettavo Francesca per un caffè. Mi ha chiamata a sé, che è una delle relazioni più intense che si possa avere con un libro. Ho passato parte di quel pomeriggio a leggere, ricca di stupore per quanto Foliage fosse il compagno perfetto in questa fase di rinnovamento che sto vivendo.

La mia predilezione per i sempreverdi, penso oggi, deriva dal fatto che per molto tempo ho trovato rassicurante una vita che fosse uguale a se stessa. Dove potevo rimanere stabile nel mio verde, senza che l’intorno mi mettesse in discussione, mi chiedesse di cambiare colore e di staccarmi dal mio albero per esplorare nuovi territori. Oggi ho capito che la vita è un continuo appassire e rinascere, ed è proprio questo che la rende così meravigliosa e speciale.

Mi chiedo se anche voi, care tappine e cari tappini, abbiate vissuto un’esperienza simile.

Gli ultimi mesi mi hanno attraversata di dolore e svuotato la mia voglia di vivere, e vagabondare in autunno, come ci chiede di fare il titolo del libro, è stata una delle medicine per riscoprire le mie radici e le mie foglie, e quanto sono belle. Anche se vivo in città, ci sono molti alberi qui nei dintorni, a lato delle strade o sul greto del fiume. Ogni giorno ricordo di alzare la testa e guardarli, e rivolgere loro un sorriso, sperando che assorbano un po’ di questo mio amore per loro.

Vi sembrerà un po’ stupido all’inizio, forse un po’ tanto, ma se vi lasciate andare scoprirete una certa sensazione, che non rivelo semplicemente perché credo sia unica per ciascun@ di noi. Quello che io sento non è quello che senti tu.

Avete mai abbracciato un albero?

Provateci.

Il libro
Foliage. Vagabondare in autunno,
di Duccio Demetrio
Editore Raffaello Cortina
Anno 2018
256 pagine
Puoi acquistarlo qui.

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Hai detto biscotti? Non ancora, mi servono maggiori info.

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