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le storie sono ovunque

È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

Prima o poi entrerò nel cuore del mondo

Prima o poi entrerò
nel cuore del mondo
sosterò nell’atrio
quel tanto che basta
in attesa che un battito
d’ali, leggero
in un soffio di vento
mi spinga laggiù

e là dentro, al sicuro,
nel cuore del mondo
un ventricolo d’alberi
verdi, rugiada
che scorre mansueta
raccolta in un vaso
spezzato su un lato
io pongo una mano
e tampono
le gocce gelate
mi cadono addosso
mi entrano in circolo
e lì così resto
seduta, la schiena
appoggiata a una parete
del cuore del mondo,
non sono in vena
di alzarmi e partire
di alzarmi e di andare
lontana da qui,
un organo suona
nella mia testa
ha un ritmo leggero
fibrilla di note
rosse di sole
di sale salate
dal freddo piegate
e mi piego anch’io:
inclino le braccia
la fronte sui polsi
i muscoli tesi
un tessuto di seta
mi copre le dita
là fuori è salita
qui dentro, no.

Il cuore del mondo
è un mare disteso
di erba fiorita
profuma di alghe
trattiene in un nodo
i toni del blu
e come un cuscino
si posa
sui fianchi s’arresta
incide la pelle,
a chiudersi
in gabbia s’appresta
e in me,
eternamente,
riposa.

[ispirato, indebitamente, da qui]

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