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le storie sono ovunque

È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

Un libro al giorno, tutti i giorni, per dieci giorni

10 libri copertine

Care tappine e cari tappini,
ma quanto erano belle le catene? Sì, quelle di Sant’Antonio, arrivava la busta a casa con quattro nomi e indirizzi sul retro, e dovevi spedire a tua volta quattro lettere, eccetera. Varrebbero dei bei soldoni, se ne avessi conservata almeno una. Invece ho gettato via di tutto, ma questa è un’altra storia.

Sui social oggi le catene si chiamano challenge, perché a noi dei social ci piace l’inglese, sai com’è. Ho sbirciato su un Facebook altrui e ho scoperto questo giochino: postare ogni giorno, per dieci giorni, la copertina di un libro. Solo quella, la foto, nessuna spiegazione. Niente spoiler su cosa quel libro abbia significato per le nostre vite, eccetera. (altro…)

Le 3 cose belle di giovedì 5 luglio

accidentally wes anderson

Care tappine e cari tappini,
ecco un nuovo momento in cui vi consiglio tre meraviglie per riempire di bellezza le vostre vite, o almeno è questo il mio auspicio. Ce n’è un gran bisogno, di bellezza, di questi tempi. (altro…)

qui e ora | luglio 2018

care tappine e cari tappini,
giugno è stato il mese delle strade e delle piazze. Qui a Genova si sono già tenuti tre presidi in nome di #apriteiporti, ho potuto essere solo al primo ma mi tengo informata su ciò che accade e rimango in attesa dei prossimi passi. Il 16 giugno c’è stato il Gay Pride, che ormai qusi nessuno chiama più Gay Pride ma io sì e il perché lo spiega un tizio qui. Ieri c’è stata la manifestazione antifascista del 30 giugno, che ricorda quel giorno del 1960 in cui i fascisti li mandammo via a pedate [cronistoria qui]. Si è cantato Bella ciao, si è preso un caldo da scoppiare e ci si è sentite fiere di appartenere a questo mondo. (altro…)

Le ferite originali

le ferite originali

Ero brava a scuola. Ma tanto. 100/100 alla maturità [classica, ovviamente] e 110/110 con lode alla laurea. Scienze della comunicazione, con genitori e parenti e insegnanti a lamentarsi che ero sprecata, per una facoltà come quella. Potevo fare di meglio. Potevo scegliere di meglio, io. (altro…)

Perché scrivo

Scrivo perché mi appartiene da tutta la vita. Ho iniziato a creare storie quando ero molto piccola. Creare storie è un istinto che mi ha portata su vari tipi di strade, la narrativa e la poesia, i diari compulsivi da adolescente e quelli così faticosi di adesso, i blog, l’inventare nella mia testa una vita parallela perché questa che avevo, insomma. Scrivo perché va oltre i lati più strani della mia persona. Scrivo perché mi piace e perché mi costa una fatica enorme e farei di tutto pur di non farlo. Scrivo perché è bellissimo.
(altro…)

Hai detto biscotti? Non ancora, mi servono maggiori info.

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