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le storie sono ovunque

È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

Atlante delle isole remote

La mia mappa del mondo è verde speranza
increspata e mattiniera,
la sfoglio in un sorso di tè alla menta
intingo le dita nei fiumi
mi gratto la schiena sui monti
trascrivo, città per città,
mi tolgo le scarpe sull’erba
(sono fradicia di rugiada).

La mia mappa del mondo è un coriandolo rosa
appannata di sole bollente
una lingua di fuoco da spiaggia a spiaggia
si allunga alla punta del giorno
e lassù, un punto nuovo
osservo (pianissimo)
e lo sfioro (ancora pianissimo)
i talloni per aria
in punta di piedi sul vulcano,
che quasi volo
e volo giù.

La mia mappa del mondo è un’arancia d’estate
liquida e stanca,
un pensiero fuori stagione
pensa di te,
aspetto la neve nelle pupille,
dalle pendici del monte
più alto di tutti i monti
guardo in alto
e guardo ancora
la mia mappa del mondo.

(ispirata dall’aver tenuto fra le mani, pochi istanti, l’Atlante delle isole remote di Judith Schalansky)

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