Menu

le storie sono ovunque

È difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo (Lester Burnham)

qui e ora | maggio 2018

Nota a chi legge: a questa pagina trovi il mio qui e ora più recente.

—1 maggio 2018—

care tappine e cari tappini,
dove eravamo rimasti?

il blog è stato in letargo per l’inverno, la settimana scorsa ha compiuto un anno e cambiato faccia, pur rimanendo fedele ai temi di Anders Noren. Questo è lo spazio in cui dovrei scrivere promesse di calendari editoriali eccetera, ma soprassiedo. Che tutte le volte che ho promesso, poi lo so com’è finita.

maggio è il mese del mio compleanno, che cade di lunedì, ergo lo passerò forse lavorando, ma siccome è un periodo in cui mi sto un po’ innamorando del mio lavoro, direi che può andare. ho scoperto grazie a Virginia un podcast che si chiamaThe human strikes back, lo cura Hotjar [una delle più interessanti piattaforme sull’analisi del comportamento online] e in sintesi ti spiega “come fare successo mettendo al centro le persone”. Se vuoi innamorartene come è capitato a me, ti suggerisco una sbirciata al post di Virginia che sa raccontarlo molto meglio di quanto potrei fare io.

sul fronte progetti di scrittura, insieme ai fidi Linea S stiamo lavorando a Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde. Inizio con: alzi la mano chi conosce la trama. Sì, la pozione, lo sdoppiamento, ma poi? Sai citarmi almeno un altro personaggio? Cosa succede, nella storia? Chi è la voce narrante? Da qualche mese ci stiamo rompendo la testa per eviscerare un romanzo molto più complesso di quanto sembri in apparenza [guarda qui, giusto per un assaggio di una delle molte possibili interpretazioni]. Ciascuno di noi ha scelto un personaggio che dovrà raccontare la propria versione dei fatti. Il mio è uno dei più marginali, menzionato giusto in un paio di righe, il medico che si prende cura della bambina calpestata da Hyde. Lavorare su un personaggio di cui si sa così poco è emozionante, perché tiene aperte tutte le porte possibili.

poi ho anche scritto un incipit. ma su questo vale il discorso delle promesse di cui sopra.

sto rimettendo a posto la libreria per la xxesima volta, complice l’inizio a breve di un restauro del mio studio [sì, voglio anche io una foto figa del mio desk da spammare su Pinterest!], e scopro di avere in casa libri di cui non sospettavo minimamente l’esistenza. spero sarà un’estate di letture, di quelle che lasciano il segno.

sto leggendo l’autobiografia di Liv Ullmann, io che di Bergman ho visto poco e nulla, e qui a far promesse non ci provo nemmeno.

dopo un anno e mezzo di fedeltà a Netflix, che prosegue integerrima, abbiamo ceduto alle lusinghe di Jeff Bezos con un abbonamento ad Amazon Prime. Tutto per ammirare Kathryn Hahn e I love Dick [di cui peraltro devo ancora leggere il libro]. Ah, se Kathryn Hahn non bastasse, l’autrice di I love Dick è nientemento che Jill Transparent Soloway.

Che dire, se ci rivedremo a giugno sarà un successo.

Cordialmente vostra
me

Lascia un commento

Hai detto biscotti? Non ancora, mi servono maggiori info.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi